Il ruolo del Brand, della "marca", nel nuovo millennio è stato il tema del seminario che si è svolto ieri nella sede di Confindustria Perugia che ha tratto spunto dal volume pubblicato da Michele Fioroni e Garry Titterton "Brand Storming, gestire la marca nell'era della complessità". L'incontro ha voluto proporre un'accurata ricognizione del ruolo del marchio coniugando l'utilità dell'analisi sociologica alla necessità di offrire al manager la bussola per orientare le sue decisioni. Al seminario sono intervenuti gli autori del volume Michele Fioroni, docente di Marketing all'Università di Perugia e Garry Titterton, manager con un'esperienza trentennale nel mondo della comunicazione e del brand management e presidente di Caravaggio srl. Ha aperto i lavori Teresa Severini, Vice Presidente Confindustria Perugia. Hanno partecipato inoltre Paolo Mancini, Ordinario di Sociologia delle Comunicazioni dell'Università degli Studi di Perugia, che si è soffermato sul legame che esiste tra Brand e comunicazione di massa, Francesco Del Porto, Direttore Generale Vendite Barilla che illustrato le strategie della promozione del brand nel punto vendita e Enzo Bigini, Amministratore Delegato Apple Italia che nel suo intervento "Innovazione a 360 gradi" ha sottolineato lo stretto rapporto che esiste tra innovazione e comunicazione del brand.
Attraverso esempi celebri - come quello di Philips, Cosa Cola, Apple, Nike - il libro ripercorre le trasformazioni del ruolo del brand in una società in continuo cambiamento. "Il brand - ha spiegato Fioroni - è entrato in una nuova dimensione, ha superato la sua immagine puramente funzionale e la barriera economica per arrivare ad interagire con il campo emotivo e spirituale. Appare quindi chiaro come il successo di un brand dipenda dalla condivisione della sua visione da parte dei componenti dell'organizzazione che debbono quindi essere non solo informati ma emotivamente coinvolti e fattivamente partecipi, in modo da farne degli autentici ambasciatori del marchio".