"CentralCom sta lavorando per dare concretezza all'azione pubblica finalizzata al superamento del ‘digital divide' attraverso la copertura dell'intero territorio umbro con servizi a larga banda in un'ottica di costante evoluzione della domanda di connettività, sia in senso di velocità che in termini di mobilità, e di sostegno allo sviluppo della società della conoscenza". Lo afferma l'assessore all'Ambiente e Sviluppo sostenibile della Regione Umbria Lamberto Bottini, in merito alle dichiarazioni di esponenti del Popolo della libertà.
"In questo ultimo anno - precisa Bottini - ci sono stati numerosi passaggi. È stata definita la nuova compagine associativa che oggi comprende i Comuni di Perugia (14%) Terni (11%) Foligno, Città di Castello e Orvieto (8%), mentre il 51% è posseduto dalla ‘Fcu' (Ferrovia Centrale Umbra), con la Regione Umbria (proprietaria del capitale ‘Fcu') che ha deliberato il subentro. È stato adottato il nuovo Statuto di CentralCom che prevede un modello in ‘house providing' e la sola figura dell'amministratore unico. Inoltre - prosegue l'assessore - si è dato reale avvio agli investimenti con l'espletamento della gara di appalto e la firma del contratto per la realizzazione del ‘backbone' (140 chilometri di fibra lungo il tracciato ‘Fcu') e con la pubblicazione della gara (per la quale è in corso l'aggiudicazione) delle reti tecnologiche urbane di Città di Castello, Orvieto e Terni. Per la rete urbana di Perugia sono stati definiti e per quella di Foligno si stanno definendo, i progetti per le opere civili che saranno realizzate dai Comuni e, consentiranno l'infrastrutturazione tecnologica da parte di CentralCom".
"Tali investimenti - sottolinea l'assessore Bottini - sono diretti alla realizzazione di una rete pubblica regionale che abilita l'azione degli operatori impegnati nello sviluppo delle reti di nuova generazione (ottiche e ‘wireless') e, al tempo stesso, fornisce connessione ad alta capacità alle principali utenze pubbliche (Regione, Province, Comuni, Sistema sanitario, Università, Scuole, Istituti di ricerca, Aree industriali)".