"A Perugia si è passati dalla chiusura improvvisa a quella razionalizzata; ma pur sempre di blindatura del centro si tratta".
Franco Zaffini, capogruppo di An in Consiglio regionale, prende posizione sugli ultimi provvedimenti in materia di traffico cittadino definendo "delirante" piano dell'assessore Chianella.
"Nonostante si sia reso conto del malcontento dei perugini, prosegue il consigliere regionale, "l'assessore alla mobilità non rinuncia a perseguire le sue intenzioni ‘ammazza-acropoli' e dispensa contentini con un fantomatico ‘patto per il centro', gettando fumo negli occhi alle associazioni di categoria ed ai rappresentanti dei residenti, senza considerare la confusione generata nei cittadini. Il nuovo varco Ztl, infatti, più che una regolamentazione del transito, sembra l'orario visite di un ospedale, con la differenza che la malattia, in questo caso, è la politica del Comune di Perugia che si accanisce, non ascolta, anzi non vuole ascoltare, le esigenze dei perugini.
A pochi giorni dalla bufera del nuovo Pum (Piano urbano della mobilità), che ha trasformato tutti gli utenti dei mezzi pubblici in turisti "fai da te", giunge la trovata della nuova Ztl. Dietro questo finto accordo, si cela la famigerata chiusura 24 ore che, nei fatti, verrà messa in atto dal 14 luglio".
Con riferimento ai disagi e alle contestazioni dei residenti e dei commercianti, a giudizio di Zaffini - "traditi, quest'ultimi, oltre che dall'amministrazione anche dalle loro associazioni di categoria" - la cosa che realmente interessa è, "costringere i cittadini ad un uso coatto del minimetrò, per rimpinguare le casse piangenti del Comune, alla fine è stato attuato con la consueta arroganza e ipocrisia".
Se anche questa volta, il piano dell'assessore non dovesse funzionare e l'affluenza sulla monorotaia dovesse rimanere pressoché invariata, conclude Zaffini, "dallo stratega della mobilità ci si potrebbe aspettare anche un fossato intorno all'acropoli pieno di coccodrilli"