Si chiama L.In.F.A. - Laboratorio d'Innovazione Femminile Aziendale. E' un progetto di azioni positive destinato a 25 imprenditrici umbre ed ha lo scopo di favorire il potenziamento e la stabilizzazione di imprese femminili nella nostra Regione attraverso tutta una serie di azioni che sono state illustrate stamani in conferenza stampa nel Palazzo della Provincia dall'Assessore provinciale alle Pari Opportunità e Politiche Comunitarie Daniela Frullani. Presenti Lorena Pesaresi responsabile dell'Ufficio Pari Opportunità della Provincia e coordinatrice del progetto, Bruno Palazzetti responsabile del servizio politiche comunitarie dell'Ente e Nadia Imbroglini in rappresentanza di Sviluppumbria. "Un progetto di grande valore - ha sottolineato Frullani - accolto e finanziato dal Ministero del Lavoro (Legge 125/91) con 167.432,00 euro, in particolare per il consolidamento di attività imprenditoriali femminili già in essere da due anni. La volontà è quella di creare una cultura imprenditoriale diversa che consenta l'autonomia delle imprese affinché possano essere competitive nei loro indirizzi ed affiancare professionalità qualificate per valorizzare le risorse. Il progetto, di cui la Provincia è capofila, prevede di operare in sinergia fra enti e istituzioni, in modo organico, completo ed articolato complessivamente, a partire della Provincia per inserirsi nell'intero territorio provinciale e regionale affinché i benefici possano raggiungere tutti e andare a soddisfare i bisogni dell'imprenditoria femminile. Sinergia e sintonia sono le parole d'ordine. Infatti numerosissimi sono i soggetti coinvolti a partire dal partner operativi che sono Sviluppumbria, Gepafin, C.C.I.A.A. di Perugia, Confapi, Confcommercio, C.I.A. Umbria, Confartigianato, A.I.D.D.A. e F.I.D.A.P.A. ai partner di supporto: Regione dell'Umbria, Provincia di Terni, Camera di Commercio di Perugia, Camera di Commercio di Terni, CGIL, CISL, UIL dell'Umbria, Consigliera Regionale di Parità dell'Umbria, Consigliera provinciale di Parità di Perugia, Comitato regionale per l'imprenditoria femminile, Comitato provinciale di Perugia per l'imprenditoria femminile".
Daniela Frullani ha ringraziato le presenze qualificate presenti, sottolineando che "nel momento particolare che si sta vivendo in Provincia, c'è il bisogno di dare segnali positivi e avviare percorsi nuovi". Il progetto ha la durata di 20 mesi e terminerà nel febbraio 2010. Si rivolge a imprenditrici titolari d'impresa e operanti nella regione Umbria in aziende femminili con titolarità e/o prevalenza composizione femminile della compagine societaria. Le imprese saranno individuate e selezionate dai partner operativi osservando criteri legati ai fabbisogni e alle criticità. Verrà attivato un tavolo di pilotaggio e monitoraggio con cui ogni associazione selezionerà i soggetti da coinvolgere. I settori interessati sono l'artigianato, il commercio, il turismo, le attività agricole, l'agriturismo e il manifatturiero.
Il progetto - come ha sottolineato Pesaresi - vuole "consolidare le imprese femminili attive da almeno due anni attraverso studi di fattibilità per lo sviluppo di nuovi prodotti, servizi e mercati; azioni di supervisione, supporto e accompagnamento al ruolo di imprenditrice; formazione altamente professionalizzante rivolta alla titolare o alla compagine societaria" e "promuovere le pari opportunità attraverso progetti integrati concordati e attuati da almeno tre soggetti, ognuno secondo le proprie specificità: un'associazione di genere, un'organizzazione sindacale o datoriale o ordine professionale, un ente pubblico".