Non serve approvare la proposta di legge sottoscritta dai consiglieri donna di tutti gli schieramenti, perché nel futuro piano sanitario ci sarà un progetto ospedale senza dolore che coinvolge anche i punti nascita dell'Umbria e perché a livello nazionale il parto indolore è stato inserito fra i livelli essenziali di assistenza.
Con questa motivazione, la terza Commissione ha interrotto liter del disegno di legge. Lorgano consultivo ha anche deciso di convocare per venerdì 20 una audizione sui contenuti del Calendario venatorio umbro.
Il parto fisiologico indolore potrà essere praticato in Umbria senza dover approvare il disegno di legge a suo tempo sottoscritto dai consiglieri donna di tutti gli schieramenti.
A questa conclusione è arrivata la terza Commissione consiliare, presieduta da Enzo Ronca, che alla unanimità ha deciso di interrompere l'iter della proposta di legge, a seguito di una specifica audizione con la Giunta regionale dalla quale è emerso che lultimo Decreto del presidente
del Consiglio dei ministri del Governo Prodi ha inserito il parto indolore fra i cosiddetti Lea (livelli essenziali di assistenza). Un obiettivo - è stato ufficiosamente anticipato dalla Giunta - che indipendentemente dalla
normativa nazionale, è comunque presente nella imminente bozza di Piano sanitario regionale, nellambito del progetto più ampio che va sotto il nome di Ospedale senza dolore.
Circa la effettiva praticabilità della nuova tecnica di parto che, è stato ricordato, comporta la presenza di una vera equipe medica comprensiva di anestesista, nella prima fase potrà essere effettivamente praticata solo negli ospedali umbri che hanno una media giornaliera di almeno due o tre parti e non in tutti gli undici punti nascita della regione.
La Commissione ha preso in esame anche il Calendario venatorio per la stagione 2008-09 sul quale è chiamata ad esprimere un parere ed ha deciso di convocare per venerdì 20 giugno alle ore 10,00, a Palazzo Cesaroni, una audizione alla quale verranno invitati i membri della Consulta venatoria regionale e le varie istituzioni.
A quella data, ha assicurato lassessore regionale Lamberto Bottini, presente ai lavori della terza Commissione contiamo di aver acquisito anche il parere dellIstituto nazionale per la fauna selvatica sulle scelte e le indicazioni contenute nel calendario umbro.