Il rientro dalle ferie non tranquillizza di certo i cittadini che avvertono in modo palpabile una situazione generale di crisi sempre più estesa. Non ci si dica che l'azzeramento del vertice dell'ASM, in un momento difficilissimo per l'Azienda, dopo tutta una serie di scelte infauste, di colpi di scena, di gravissime responsabilità in merito alla gestione dei rifiuti e dell'inceneritore rientri nella ordinaria amministrazione. Il ricambio peraltro che vede Tirinzi, ex consigliere comunale del PDS al vertice della barca in panne, dopo aver condiviso la presidenza Sechi, poi quella Porrazzini, non può non confermare la totale blindatura politica. In positivo c'è la riduzione dei membri del consiglio e la non politicizzazione diretta dei due nuovi consiglieri: proprio ciò che da sempre abbiamo chiesto perché la spartizione di questi dieci anni in base al manuale Cencelli ha prodotto ciò che è sotto gli occhi di tutti. Che ciò avvenga dopo dieci anni costituisce di fatto l'ammissione delle nostre buone ragioni. Meglio tardi che mai. Il problema è che si vuole testardamente tenere il punto sulle magnifiche sorti del gioiello di famiglia sottoposto in questi anni a scelte talvolta sciagurate, dalla gestione dell'idrico, all'incenerimento dei rifiuti, a quella del personale. Si è stati capaci persino di trattare i lavoratori in modo indegno sol perché avevano avuto l'ardire di lanciare segnali preoccupati sulla propria salute e su quella dei cittadini. Da qui tutta una serie di risultati di bilancio magnificati in modo ridicolo e su cui, lo ripetiamo, avanziamo peraltro fortissimi dubbi. Abbiamo chiesto da mesi, inutilmente, dati certi sulle forniture di beni e servizi, ma si nascondono illegalmente tutti questi dati per impedire che la città venga a conoscenza dei criteri utilizzati, probabilmente per favorire imprese amiche a danno della trasparenza e di un conto economico che definirlo anemico è poco. Intendiamo approfondire con urgenza in Consiglio Comunale le ragioni vere di questo ulteriore giro di valzer e soprattutto chiarire la situazione reale della maggiore ex municipalizzata. Quanto al risultato di bilancio abbiamo dubbi fortissimi sulla valutazione del patrimonio, a cominciare dall'inceneritore chiuso ormai senza speranza e ridotto ad un ammasso di cemento e di impianti arrugginiti. A quale valore è stato caricato? Da tempo abbiamo avanzato dubbi sul livello e la qualità degli ammortamenti effettuati che incidono direttamente sul risultato di esercizio.
Di fronte alla opacità ed agli inspiegabili ritardi nelle risposte, tutti i dubbi appaiono legittimi.
Non solo: mentre in Provincia Cavicchioli sembra aprire alle opposizioni per definire quella che dovrebbe diventare la "super ASM", in Comune le logiche si confermano quelle di una chiusura miope ed antistorica, sintomo ormai di una sindrome da fine decennio che fa ancor più male alla città e non migliora di certo il giudizio sui risultati fin qui prodotti da questa giunta.
Enrico Melasecche