"Sesso con Luttazzi", ovvero "Tutto quello che non avreste mai voluto sapere sul sesso ma i vostri genitori hanno voluto dirvi a tutti i costi", torna in scena nella sua quarta versione aggiornata, per presentare una guida completa agli aspetti più interessanti o scottanti della sessualità moderna. La lezione del dottor Luttazzi si terrà sul palco del teatro Mancinelli di Orvieto venerdì 18 aprile.
Re della satira sfrenata e della comicità cerebrale e ammiccante che lo hanno reso celebre, il personaggio mediatico più controverso dell'ultimo decennio torna sul palcoscenico con il suo stile disinibito fatto apposta per turbare i benpensanti e con un linguaggio molto esplicito, che dà risposte ai quesiti, spesso imbarazzanti, posti dai suoi immaginari pazienti inguaribilmente "malati" di sesso.
Il medico romagnolo (Luttazzi ha conseguito realmente la laurea in Medicina e Chirurgia) cerca di capire in che modo il sesso possa alterare i rapporti interpersonali, e nel farlo non conosce mezze misure: "essere osceni è il mestiere del comico. Da Aristofane in poi, i grandi argomenti della satira sono quattro: politica, religione, sesso, morte. Non se ne esce. Questi temi occupano la nostra vita e le relazioni che abbiamo con il prossimo; il campo da dissodare è vastissimo e il mio unico cruccio è che non basti il tempo di una vita per farlo."
E' uno spettacolo come sempre al vetriolo e come sempre esilarante, con una struttura catechistica a domande e risposte che permette di esplorare temi scottanti, interessanti e divertenti in una maratona di due ore che attraversa le repressioni della morale e dell'immaginario.
Nato dall'omonimo bestseller del 1994, "Sesso con Luttazzi" è alla sua quarta versione per il teatro (1994, 1999, 2003-04, 2008) "Perché - spiega il comico romagnolo - le generazioni cambiano. Ragazzi che cinque anni fa erano minorenni adesso ne hanno diciotto e finalmente possono godersi questo monologo pedagogico, propedeutico e liberatorio".
Naturalmente l'ultima versione tiene conto di novità come il Viagra, il gel vaginale, le quattordicenni disinibite e la nuova visione del matrimonio, e affronta tematiche legate alla meccanica e alla fisiologia, alla convivenza e ai sentimenti, agli aspetti medici e alla prevenzione. Il monologo-cult di Luttazzi esplora tutto questo e altro ancora, in un tour de force libidico attraverso le repressioni della morale e dell'immaginario. Un monologo stimolante per lui, ritardante per lei!