Riceviamo e pubblichiamo
"CONTRO LO SPETTACOLO INDECENTE DELLA POLITICA ITALIANA IL COMITATO
ANTIRAZZISTA DI SPOLETO INVITA ALL'ASTENSIONE DAL VOTO
Stiamo assistendo da settimane - verrebbe da dire da anni - ad indegne
gazzarre elettorali verso le quali denunciamo tutta la nostra amarezza e il
nostro stupore. Ci avevano abituato ormai a tutto, o almeno così credevamo, ma
abbiamo dovuto ricrederci.
Il delegato del PdL di Roma che si presenta con un'ora di ritardo allo
sportello per la presentazione delle liste, le sue tre versioni per discolparsi
("ero a prendere un panino", "avevo la figlia in macchina che non si sentiva
bene", "mancavano dei fogli" secondo gli avversari), sono solo l'ultima scena
di una sequenza vergognosa cominciata con l'inchiesta sulla Protezione Civile e
le risate nella notte del terremoto degli sciacalli della ricostruzione,
proseguita con le montagne di schede elettorali compilate della ‘ndrangheta per
il senatore PdL Di Girolamo, e infine conclusasi - almeno fino ad ora - con le
firme non valide per il Celeste presidente lombardo Formigoni.
Ma l'opposizione, la cosiddetta opposizione, non è da meno. Da una parte ci
sono i giustizialisti come Di Pietro, Travaglio, Grillo che invocano le forche
e propongono leggi che vietino ai perseguitati dai tribunali di fare politica,
mettendo sullo stesso piano gli studenti che occupano le scuole, gli operai che
salgono sui tetti e bloccano le autostrade, i comitati che vengono caricati
dalla polizia perché difendono la loro terra dalle discariche, dai ponti, dal
nucleare, dalla TAV, i compagni che si armano di tanta buona volontà per
abbattere questo sistema, con mafiosi e corrotti, tutti nel calderone dei
pregiudicati da isolare. Dall'altra ci stanno quelli del pacchetto Treu sul
precariato, delle amicizie potenti fra gli industriali e i banchieri.
Pensiamo alla "nostra" Umbria. Vorremmo sapere cosa ne pensa la candidata del
PD Catiuscia Marini dell'operazione Bruswood, visto che è da sempre
considerata il braccio destro della Lorenzetti, che tutti a Spoleto sanno le
gravi posizioni politiche che ha preso alla faccia del garantismo soli pochi
minuti dopo gli arresti. Perché la Marini non fa un atto di coraggio e ci dice
come la pensa sull'operazione Bruswood? Perché a Spoleto non prenderebbe
neanche un voto! Per non dimenticare i piani regolatori che hanno devastato il
territorio regionale, l'indegna "limonata" con l'opposizione di destra sul
saccheggio del Rio Fergia da parte della multinazionale Rocchetta, le
privatizzazioni e le lottizzazioni di questi ultimi anni.
Di fronte a questo spettacolo indecente si parla di tutto tranne che dei veri
e gravi temi di questi tempi: il razzismo con la detenzione nei CIE per chi ha
la sola colpa di non avere un foglio di carta chiamato permesso di soggiorno,
la deriva autoritaria che ha portato i militari nelle strade, le ronde, i
pestaggi contro gli stranieri e gli omosessuali, i tagli alla scuola pubblica,
le classi differenziate, l'uso violento delle forze di polizia contro pacifiche
manifestazioni sindacali, ambientaliste e studentesche, le inchieste - queste
si da "stato di polizia" e per opera sempre "dei soliti due giudici
politicizzati" per usare le parole di Berlusconi - contro chi esce dal coro e
viene accusato di terrorismo per un corteo o per una scritta su un muro. Per
non parlare della la Lega Nord che ha tagliato i fondi europei per il
mezzogiorno per pagare le irregolarità dei ricchi imprenditori settentrionali e
che contro chi osa contrastarla minaccia di avere pronti i fucili, o il post-
fascista La Russa che si dice di pronto a tutto nel caso non venissero
ossequiate le loro richieste, non dimenticando i bambini morti in Afganistan
sotto le bombe del Nobel per la Pace Obama.
Di tutto questo nessuno parla, nemmeno la finta opposizione. Altrimenti non
potrebbe, al prossimo giro di ruota, tornata al potere (ammesso cha da questa
deriva autoritaria vi sia ritorno, al momento a sentire la parole di ministri e
"colonnelli" nulla pare escluso) continuare a fare la guerra in Afganistan o
magari sparare sugli immigrati, come ha fatto il "compagno" Zapatero sullo
Stretto di Gibilterra, o imporre con i manganelli i suoi salassi fiscali, come
sta avvenendo in Grecia.
Oggi più che mai andare a votare significherebbe legittimare questa classe
politica che non merita affatto il nostro salvagente. Una scelta non di
qualunquismo, ma di impegno quotidiano contro il razzismo, la crisi e la
repressione.
COMITANTO ANTIRAZZISTA SPOLETO"