Sabato 17 maggio, alle ore 11.30, l'Amministrazione Comunale di Spoleto, insieme all'Azienda Ater di Perugia alla quale il Comune ha affidato la gestione degli appartamenti, procederà alla consegna ufficiale delle chiavi dei primi dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica nel nuovo complesso residenziale delle ex scuola Le Corone.
La ristrutturazione della ex scuola Le Corone a nuovo complesso Residenziale Pubblico per giovani coppie ed anziani è stata finanziata per quasi due milioni di euro, con risorse del Contratto di Quartiere 1, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti come intervento di edilizia sperimentale pubblica.
Alla cerimonia parteciperanno il Sindaco di Spoleto Massimo Brunini, l'Assessore alle Politiche Sociali della Regione dell'Umbria Damiano Stufara, il Consigliere regionale Giancarlo Cintioli e il presidente dell'Ater Perugia Furio Benigni, l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Spoleto Manuela Albertella e l'Assessore ai Lavori Pubblici Roberto Loretoni.
Gli appartamenti vengono consegnati ai nuclei familiari presenti nella graduatoria ancora vigente relativa al bando di assegnazione emanato dal Comune nel 2005.
Sono nuclei composti da anziani, soli o in coppia, famiglie con bambini, sia italiane che extracomunitarie. Per il momento sono stati assegnati 10 alloggi ma sono in corso le procedure per completare l'assegnazione degli altri 15 appartamenti (per un totale di 25 alloggi) ed anche per l'assegnazione degli alloggi di via Betti e della ex Caserma Nino Bixio.
Nella programmazione degli interventi di riqualificazione urbana è stato dato particolare valore ad un'azione più locale e partecipata, che parte dal punto di vista degli abitanti e riconosce loro la competenza ad elaborare le soluzioni ai problemi. Sono state inoltre intraprese azioni tese a coinvolgere nella gestione delle strutture le associazioni, i gruppi e le cooperative che operano nel sociale. Questo particolare intervento è il risultato dell'impegno di fornire alla città una più rigorosa organizzazione di tipologie edilizie per precise categorie sociali.
I lavori rientrano nel più ampio progetto del Contratto di Quartiere "Da periferia a città", progetto di integrazione di risorse pubblico private (con il coinvolgimento di Regione, Provincia, Comune, Consorzio della Bonificazione Umbra, Comunità Montana, Ase, Ater) inteso a riequilibrare il tessuto urbano interpretando la nuova città come un unicum costitui¬to da un centro storico rivitalizzato e da una periferia riqualificata. Un'azione tesa a valorizzare i luoghi maggiormente interessati dall'espansione urbana e, dall'altra, ad eliminare lo scollamento tra centro e periferia.