Gentile Amministrazione, per quanto tempo ancora il Corso Flaminio di San Giacomo dovrà restare al buio? Questo si chiedono gli abitanti della frazione più popolosa dell'intero Comune di Spoleto dopo che da ben cinque sere la principale via d'accesso al borgo è lasciata al buio. In verità i problemi che affliggono la popolazione di questo che è, ormai a tutti gli effetti, un "prolungamento" della città di Spoleto, non sono solo relativi all'illuminazione. In media si registrano almeno due incidenti ogni settimana lungo la Vecchia Flaminia, di fatto, la principale via d'accesso, lasciata all'abbandono più totale. Sono oltre quattordici anni che per la strada i problemi sono rimasti invariati. L'alta velocità delle auto che la percorrono quotidianamente a volte scambiata, ci sia consentita una espressione ormai scontata, per un "circuito di formula uno". In tre giorni si sono verificati due incidenti stradali: uno lo scorso sabato del quale vi abbiamo dato conto su queste pagine con tanto di foto e un altro nella mattinata di ieri. Le auto procedono a forte velocità incuranti dei limiti da rispettare nei centri abitati e gli dice sempre bene: non esiste traccia di controlli da parte delle forze dell'ordine. La gente ormai è stanca di vedere uno scempio simile e chiede un intervento forte ed immediato delle forze dell'ordine per un maggior controllo sul territorio e lungo questa transitata arteria stradale, ormai inadeguata per il traffico moderno che è costretta a sostenere. E in queste sere, come se questo non bastasse, la strada è completamente buia. "Abbiamo paura anche ad andare a gettare la spazzatura" dichiarano alcuni abitanti indignati per l'incuria. La paura poi, di questi tempi, è un malessere molto diffuso e il buio non può che facilitare eventuali atti contro le persone e il patrimonio da parte di malintenzionati. La gente chiede all'Amministrazione Comunale di provvedere alla messa in sicurezza della strada e agli enti competenti di ripristinare la pubblica illuminazione. La popolazione è stanca di subire e rischiare. Quanto si dovrà attendere ancora? Magari che si verifichi qualche incidente troppo grave da scuotere l'opinione pubblica intera e quindi le forze dell'ordine e gli organi competenti per il ripristino delle condizioni di vita serena sul territorio? Si spera di non dover arrivare a tanto.