Industrie Minerva spa, è tutto vero: i marchi ritornano a casa. Come annunciato ieri in tarda mattinata, l'esito dell'udienza milanese di due giorni fa ha sancito la svolta decisiva sulla questione legale dei 4 logo originali Minerva, per i quali l'attuale detentore Cassoli si è detto disponibile alla restituzione. Ieri pomeriggio c'è stato l'incontro fra Enrico D'Agata e i sindacati di Fiom, FIm e Uilm, ai quali il curatore ha ribadito che sta portando avanti tutte le pratiche necessarie all'affidamento e, se c'è stato da attendere così a lungo, si deve al fatto che i tempi legali per l'eventuale ricorso contro il fallimento da parte della vecchia proprietà non erano ancora scaduti. Detto questo, il curatore ha reso noto di aver inviato già una lettera a tutti i soggetti che avevano manifestato inizialmente interesse per la presa in gestione dell'industria di Santo Chiodo, invitandoli a presentarsi ufficialmente entro il 10 maggio, cioè dopodomani. Ad oggi hanno risposto soltanto tre soggetti: Menci, Teknocar e un certo Benedetti, che fa riferimento ad una cordata non meglio conosciuta. Da registrare, invece, il silenzio della nuova Minerva Spoleto, che non ha manifestato alcun interesse.
"Apprendiamo con favore la notizia del rientro sicuro dei marchi alla Minerva - dichiarano i sindacati confederali - ora non manca più nulla per pubblicare il bando, tutti i dati necessari sono in possesso della curatela e, con il rientro in possesso dei logo, la Minerva torna ad assumere un altro valore. Ci auspichiamo che tutto ciò acceleri il percorso e che, nel giro di poco tempo, si possa conoscere a chi verrà affidata l'azienda per guardare al futuro, con l'auspicio - aggiungono i sindacati - che chi subentrerà si dimostri un imprenditore serio, che lavori realmente per il rilancio dell'azienda, il mantenimento dell'occupazione e del sito produttivo. Non vorremmo trovarci davanti a personaggi che fanno solo i propri interessi. Ci auspichiamo che anche le istituzioni siano vigili affinché questo non avvenga. Infine - concludono Fiom, Fim e Uilm - denunciamo il tentativo, da parte di qualcuno, di strumentalizzare i lavoratori, allo scopo di rientrare in Minerva. E' gente che ha già danneggiato abbastanza l'azienda: vogliamo porre fine a tutto ciò e dire a questi personaggi di farsi da parte".