"La nostra lettera nasce della necessità profonda di comunicare la nostra commozione nei confronti dei familiari delle vittime e dal dissenso nei confronti dell'atteggiamento dellí Istituzioni che di tale dolore si fanno scudo.
Siamo PERSONE, siamo LAVORATORI, siamo membri di una società che si proclama civile e democratica: abbiamo
famiglie cui dover provvedere e riteniamo di non avere colpe da scontare .
Ci stringiamo unanimi intorno al nostro titolare perchè il suo comportamento nei nostri confronti e nei confronti del mercato è sempre stato corretto , ci ha sempre garantito un futuro, si è sempre preoccupato della sicurezza sul lavoro e dellíimpatto ambientale investendo cifre considerevoli a garanzia della nostra incolumità.
E non da oggi!!! Non troviamo giusto che l'immane tragedia che ha colpito la ditta Manili nella persona del suo titolare nonchè nelle persone dei suoi tre dipendenti debba compromettere irrevocabilmente la tranquillità delle nostre famiglie e il futuro dei nostri figli. Siamo stanchi di udire bugie , quali ad esempio quella secondo cui solo le vittime erano presenti all'interno
dellíarea aziendale: quella sciagurata mattina cíeravamo anche noi!!
L'azienda era attiva nel suo processo di lavorazione ed alcuni di noi erano ad un passo da dove è accaduta la tragedia . I cartellini ed il registro presenze sono a disposizione di chiunque li voglia visionare. Inoltre vi lavoravano, quel giorno, altre ditte esterne e le povere vittime non solo avevano libero accesso in entrata ed in uscita alla struttura , ma non sono mai state lasciate sole
nellíarea aziendale. Quanto poi alla necessità di sapere che cosa si produca in azienda , la risposta è molto semplice: si raffina olio di oliva , cioè si produce tutto quell'olio che ognuno di noi consuma abitualmente mangiando tonno , sott'olii vari ,
prodotti dell'industria dolciaria etc. Vogliamo inoltre precisare che líazienda UMBRIA OLII era ed è perfettamente conforme alle normative vigenti , posta giornalmente sotto controllo dagli organi competenti, garantendoci così di lavorare in assoluta sicurezza. Se così non fosse stato saremmo stati i primi a ribellarci.
Detto questo, saranno soltanto la Magistratura e gli Organi Inquirenti a stabilire se l'incidente è stato provocato da una difformità o meno rispetto al progetto concordato nell'offerta di appalto stipulato tra la ditta Manili e la Umbria Olii. Secondo noi , dobbiamo accendere,si ,qualche cero, ma altresì pregare che il Sig. Giorgio Del Papa ,continui ad avere fiducia nella Giustizia e trovare la forza per andare avanti e continuare a farci lavorare serenamente. Eí solo questo che noi poveri lavoratori vogliamo
continuare a fare : LAVORARE IN PACE E SERENITA. Tutto ciò premesso desideriamo ribadire la nostra meraviglia nei confronti dei sindacati che, almeno in teoria, dovrebbero tutelare i nostri posti di lavoro e fin da ora comunichiamo la nostra intenzione a rivalerci nei confronti di tutti coloro, Istituzioni comprese, che si sono attivate e/o si attiveranno per colpirci nella nostra dignità di
lavoratori e/o mettere in dubbio il nostro futuro lavorativo.
I Dipendenti della Umbria Olii
Di seguito riportiamo il comunicato della CGIL Umbria
Venerdì direttivo provinciale Cgil a Campello sul ClitunnoSabato fiaccolata per non dimenticare Il giorno venerdì 18 luglio 2008 alle ore 9.30 presso la Sala Geodetica di Campello sul Clitunno, si terrà il direttivo provinciale della Cgil di Perugia, che sarà concluso da Fulvio Fammoni, segretario nazionale Cgil.Al centro del direttivo, allargato anche alla partecipazione dei delegati, sarà il tema della sicurezza sul lavoro.Il giorno successivo, sabato 19 luglio 2008, la Cgil insieme alle altre organizzazioni sindacali, alle istituzioni e alle forze politiche, parteciperà alla fiaccolata in memoria delle vittime della tragedia del novembre 2006, organizzata dai familiari dei 4 lavoratori uccisi nell'esplosione all'Umbria Olii. Il corteo partirà alle ore 22.00 dalla chiesa di S.Maria e si concluderà davanti ai cancelli dell'azienda. Mario Bravi: "Contro il rovesciamento della verità e contro l'arroganza di Del Papa" Sulla vicenda della Umbra Olii di Campello, si sta procedendo ad un rovesciamento della verità e ad un venir meno del senso di responsabilità.Mentre il procedimento penale precedentemente fissato per l'11 luglio, presso il Tribunale di Spoleto è saltato per la ricusazione del Gup da parte dell'amministratore della Umbria Olii, si è aperto ieri, sempre presso il Tribunale di Spoleto, il procedimento civile, intentato da Del Papa contro le vittime della strage e contro il signor Manili, titolare dell'azienda artigiana che ha perso la vita insieme ai suoi dipendenti nella mattinata del 25 novembre 2006.Secondo noi, si tratta di un rovesciamento delle parti e della verità del tutto inaccettabile, così come è inaccettabile e a dir poco scandalosa, la richiesta di risarcimento alle vittime di 35 milioni di euro.Questo atteggiamento che riteniamo incivile e disumano di Del Papa è in contrasto con le regole e i valori di un Paese come il nostro, incisi con nettezza nell'articolo 1 della nostra Costituzione repubblicana e ribaditi con chiarezza e fermezza dal nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.Sarebbe anche opportuno, che dopo questi fatti, che sono indubbiamente di una gravità inaudita, e dopo il presidio unitario di Cgil, Cisl e Uil del 5 luglio scorso davanti ai cancelli della Umbria Olii, ci fosse una presa di posizione di tutte le forze politiche e sociali, soprattutto di quelle che finora non si sono espresse.Noi come Camera del Lavoro di Perugia, con le motivazioni che prima abbiamo indicato, saremo presenti alla fiaccolata che i familiari delle vittime hanno organizzato per sabato 19 luglio alle ore 22.00 a Campello. E proprio con l'obiettivo prioritario di fare chiarezza e di esprimere solidarietà, abbiamo indetto per venerdì 18 luglio a Campello il direttivo provinciale della Cgil allargato ai delegati, con il segretario nazionale Fulvio Fammoni.Con questo spirito continueremo la nostra iniziativa di mobilitazione e di lotta, compresa la costituzione di parte civile, per onorare la memoria delle vittime perché venga ristabilito lo stato di diritto e i valori della nostra Costituzione.Perugia, lì 16 luglio 2008
Il Segretario Generale Mario Bravi