di Maria Grazia Catanzani
Dodici battelli come i dodici apostoli.
Questa l'accoglienza riservata a Benedetto XVI in Australia, al porto di Sidney.
Parla del rispetto dell'ambiente come dono di Dio e che va rispettato contrariamente a quanto si sta facendo ora, o meglio, non si sta facendo.
Mette in risalto temi importanti come le violenze che si consumano troppo spesso in famiglia a danno di donne e minori, parla di procreazione assistita e dei mezzi di comunicazione come internet che nasconde minacce dietro lo schermo specie per le fasce più deboli.
Una accoglienza particolare gli è stata riservata dagli Aborigeni che lo hanno intrattenuto con danze tribali.
Oggi la giornata più importante della manifestazione e si è mostrato riposato dopo il lungo viaggio che lo aveva provato fisicamente e al suo arrivo aveva ricevuto alcuni esperti di animali del luogo che gli hanno portato esemplari di serpente, che il pontefice si è guardato bene dall'accarezzare, mentre non ha esitato con i cuccioni di canguro e di koala, i simboli dell'Australia: di quest'ultimo, il koala gli è stato anche donato un pelouche. La Giornata Mondiale della Gioventù comunque è un successo solo per il fatto di avvicinare i giovani alla fede e al Divino.