Vi ricordate i tempi in cui si viveva senza cellulare? Oggi il cellulare è diventato uno strumento indispensabile, e averlo dimenticato a casa, avere la batteria scarica o trovarsi in luogo dove non c'è segnale, può provocare delle vere crisi di ansia. Infatti, restare senza telefono ed essere colti dal panico sembra essere un sintomo della nostra cultura, in cui dobbiamo essere raggiungibili 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana». Secondo un sondaggio, commissionato dalla sezione telefonia del Post Office britannico, ha evidenziato che il 53% degli inglesi ha il terrore che finisca la batteria del telefonino, che non ci sia campo o di perdere o dimenticare il cellulare. Più uomini (58%) che donne (48%), il 20% non lo spegne mai, per 10% l'essere sempre raggiungibile è legato al lavoro, per il 55% ai rapporti personali. Al 9% spegnerlo procura ansia profonda.Questa sindrome si chiama "nomofobia". Prima o poi dovevano dargi un nome. L' hanno fatto gli inglesi, "nomo" sta per "no mobile", la paura di restare senza cellulare.
Bene, ai nostri tempi, dove la vita sembra essere sempre più frenetica, dove bisogna rincorrere gli orari, arrivare a fine mese, fare traslochi, organizzare la cena di Natale, occuparsi della casa, del lavoro e dei figli,e chi più ne ha più ne metta, ci si mette anche l'ansia di non avere con sé il cellulare! Di Valentina Scarabottini.