L'Accordo di amicizia e cooperazione tra Italia e Libia firmato ieri a Bengasi «vorrà dire poter sviluppare la nostra collaborazione. Vorrà dire potere avere meno clandestini che partono dalle coste libiche e che arrivano da noi. Vorrà dire avere la possibilità di gas libico, di petrolio libico, che è della migliore qualità ». Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi ai microfoni del Tg3. Ora il leader libico deve mantenere quanto stabilito con il governo italiano: limitare gli sbarchi di clandestini che per la maggior parte si muovono proprio dalle coste libiche.