Siena
La rievocazione storica del luogo
La protagonista della giornata di sabato 13 marzo, sarà Siena raccontata e vissuta quando, durante il XII secolo, divenne una realtà urbana dalle grandi dimensioni: una fase rilevante per la storia della città, in cui il mercato rappresentava una delle principali forme di approvvigionamento e un importante settore dell'economia cittadina. La crescente popolazione, aveva attratto sempre più operatori nel Campo al punto che, ad inizio Trecento, il mercato era divenuto tanto caotico da necessitare una riorganizzazione che ne garantisse l'ottimale svolgimento. Da qui il raggruppamento per tipologie di attività in spazi ben definiti. Una disposizione attuata per l'ultima volta nei primi anni del Novecento, e che il 13 marzo verrà fedelmente riproposta.
La piazza, infatti, verrà occupata seguendo la disposizione che indicarono ad inizio Trecento le autorità comunali, con il medesimo allineamento dei banchi, la distinzione tra due grandi aree di vendita, quella alimentare e quella merceologica e il raggruppamento al loro interno per tipologie merceologiche. I prodotti saranno esposti su supporti per la vendita che si rifanno a quelli del passato, in sintonia con il decoro della piazza.
Cosa c'è da vedere
Il mercato è strutturato con banchi in legno sistemati dentro la conchiglia della Piazza.
Oltre ai numerosi banchi che espongono merce (dai prodotti agricoli alla pelletteria) saranno presenti circa quindici artigiani che effettueranno le proprie lavorazioni direttamente nella Piazza del campo, così come accadeva settecento anni fa.
Nella parte artigianale ci saranno ceramisti con il loro tornio, l'intreccio del cuoio, più telai che tesseranno per il pubblico sciarpe e tessuti, un cappellaio che modellerà su misura le sue creazioni e restaurare un mobile sarà una scoperta. Orafi creeranno gioielli battendo l'argento e non mancherà il fabbro con la sua forgia.
Nella parte agroalimentare, invece, protagonisti la pasta fresca, tanto olio, vino, zafferano, miele, salumi e formaggi, dolci, prodotti biologici, frutta fresca ed ortaggi, funghi, tartufi, il pane caldo uscito direttamente dal forno, grappe, liquori e rosoli come ai vecchi tempi.
Anche i ristoranti del centro storico parteciperanno alla giornata in modo speciale. Grazie al circuito enogastronomico "La Città del Sì", per tutti i visitatori sarà possibile gustare, nei locali che espongono la vetrofania del festival, il menù appositamente creato per l'occasione. Basterà ordinare la carta "La Città del Sì" e la "Carta dei dolci La Città del Sì", per dare il via ad un'esperienza culinaria senza confronti composta da piatti realizzati con prodotti agroalimentari locali e ricette della tradizione medievale, rigorosamente innaffiati da etichette Docg, Doc e Igt delle Terre di Siena, per poi lasciarsi travolgere dai tipici ricciarelli e il panforte alle golosità che si preparavano nel Medioevo.