La banca dati dei bambini adottabili. Era il fiore all'occhiello della nuova legge sui bambini adottabili, la n. 149 del 28 marzo 2001. Via i vecchi, inutili, obsoleti orfanotrofi e apertura di nuove "case accoglienza" o "comunità-famiglia" e poi il potenziamento dell'affido familiare. La banca dati doveva essere istituita presso il ministero della Giustizia già da diversi anni. Uno strumento innovativo capace di mettere in rete il ministero della Giustizia con i Tribunali per i minori di tutta Italia. In rete anche i potenziali adottandi, famiglie e singles. Ma a distanza di sette anni, del famoso software, non si è visto neppure l'ombra. Quanti sono esattamente i bimbi e gli adolescenti senza famiglia in stato di adottabilità? Non si sa. Nessuna certezza. Sono 20 mila? Oppure, 26 mila? Forse. Nessuna statistica ufficiale ci può dare risposte degne di un Paese "normale". Ma con i condizionali non si salva nessuno. Né la politica, né le istituzioni. Il Tribunale dei minori non sa come aprire una pagina di informatica. Ci vogliono cinque minuti per volta. Si tratta di sistemi informatici ante litteram. E non ci sono soldi nemmeno per le penne. Figuriamoci per un bel software che censisca i minori abbandonati. Ma per i rom, sì? E, allora, che fare?. Il presidente dei Cristiano Riformisti - Pdl, l'onorevole Antonio Mazzocchi, porrà la questione del censimento dei bambini abbandonati al centro della conferenza stampa che si terrà venerdì 18 luglio, alle ore 12.00, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati. Sarà presente all'incontro l'onorevole Alessandra Mussolini, presidente della commissione Bicamerale per l'Infanzia.