Italia:GOVERNO FINITO: ALLE URNE?
La situazione ormai è insostenibile (di M.Grazia Catanzani)
Indiscreto -
22/01/2008 02:01
Lo aveva annunciato questa mattina il quotidiano "Libero" in un titolo a nove colonne in prima pagina: "Finitela con le porcate".
Mai tale affermazione fu più profetica.
Tempo qualche ora e a farla finita davvero ci ha pensato Clemente Mastella dopo due giorni di assoluto silenzio, neanche una telefonata al Presidente Prodi. Possiamo anche comprenderlo: con tutte le intercettazioni che girano.
Ma a girare in questi ultimi giorni ci sono anche altre cose: le scatole degli italiani!
La situazione politica italiana ha raggiunto un tale grado di nausea tra la popolazione, che al confronto, l'odore dei rifiuti di Napoli sembra provenire da un bouquet di violette di primavera.
Nell'edizione di ieri l'autorevole quotidiano londinese Financial Times ha dichiarato che "l'Italia è il Paese peggio governato d'Europa". Piove sul bagnato.
In questi ultimi mesi, o meglio, da quasi un anno a questa parte, il governo è caduto una volta, è scivolato su diverse bucce di banana, ha preso colpi a destra e a manca, sta per beccarsi una bella tegola in testa con la possibile procedura di infrazione da parte dell'Unione Europea sulla situazione dei rifiuti in Campania: se si dicesse che è "ammaccato" si incapperebbe nel rischio di essere tacciati di superficialità; è da ricovero in una unità di rianimazione ma ora a staccare la spina ci ha pensato Mastella. A meno che, domani, dopo una notte in cui la pseudo maggioranza tenti di raccogliere i propri cocci, il Mago Prodi non tiri fuori un coniglio dal cilindro.
Con tutto il rispetto per la tenera bestiola, rischierebbe di diventare "agnello sacrificale".
Prodi. Il Don Abbondio di manzoniana memoria: uno che "il coraggio non se lo può dare" in quanto non ce l'ha, ed è "un vaso di coccio in mezzo a tanti vasi di ferro" e da un anno circa viene sballottato ora di qua, ora di là a tener testa ai capricci dei "piccoli", tanto più che ora il giocattolo si è rotto e i pupi piangono.
Per tornare seri, per quanto possibile, ripercorriamo le tappe che hanno portato alla debacle del governo.
L'emergenza rifiuti in Campania. Montagne di immondizia per le strade del capoluogo partenopeo hanno portato a nominare un commissario straordinario per l'emergenza, Gianni De Gennaro, già Capo della Polizia sperando che avesse potuto risolvere il problema in tempi brevi: solo ieri ha illustrato il suo piano che consiste, in buona sostanza, nel riaprire tutte le discariche e i siti di stoccaggio disponibili. Fin lì ci sarebbe arrivato chiunque: non c'era bisogno di nominare un commissario straordinario per questa idea illuminante.
E il governo che fa? Va avanti a forza di proclami e demagogia. Pecoraro Scanio, sulla testa del quale proprio oggi pendeva la spada di Damocle della sfiducia...Se il governo cadrà non si dovrà più scomodare nessuno: ci avrà pensato Mastella.
Il rifiuto de La Sapienza alla visita del Papa: una dimostrazione di come un paese come l'Italia dalle radici cattoliche e nel segno della tolleranza, non abbia accolto un illustre teologo e docente universitario per una lezione che avrebbe illuminato le menti di docenti e discenti. Questo episodio è avvenuto il giorno prima della bufera: e anche qui, ad offuscare l'evento ci ha pensato Mastella.
Ma non viene il sospetto che Mastella, con il suo 0,7 per cento rimediato alle Politiche del 2006, piccolo tra i grandi, abbia portato sfiga al governo?
Oggi si annuncia una battaglia all'ultima dichiarazione dove Prodi in versione "Gladiatore" inciterà i suoi: "Al mio segnale scatenate l'inferno". Ma fino ad oggi dove siamo stati? Se non proprio all'inferno, in purgatorio di certo.
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