Una cornice di pubblico per il Palio di San Rocco che si è disputato come tradizione in piazza San Domenico, appuntamento così divertente che nessuno se lo vuole perdere. E infatti anche ieri sera lo spettacolo con i somarelli che fanno il verso ai più nobili destrieri del "Campo de li Giochi", ha mantenuto fede alle aspettative. Anche se, va ricordato, il Palio di San Rocco ha un effettivo fondamento storico perché rappresenta uno dei giochi che anticamente venivano svolti in Foligno, soprattutto in occasione del carnevale. L'organizzazione, come di consueto, è stata del rione Cassero del priore Giorgio Recchioni.
Ha vinto il rione La Mora, secondo il Contrastanga e terzo il Badia; tutti gli altri, secondo il regolamento di gara, si collocano ex-aequo. E proprio al regolamento di gara la giuria ha dovuto metter mano per derimere una situazione conseguente alla caduta del popolano del rione La Mora nella manche finale. E' stato presentato un ricorso in merito, ma poi i giurati hanno appurato che - diversamente da quanto accade nella Giostra della Quintana - nel Palio di San Rocco se il fantino cade, ma si rialza e salta in groppa al proprio asinello completando la manche, la prova si intende valida. E così è avvenuto per la contrada del Gelso, che quindi si è portata a casa il Palio opera del vice priore del Cassero, Stefano Brunelli. Il quale si è ispirato al gioco delle carte, proprio per rammentare lo spirito che anima la competizione: cioè quello di essere appunto un gioco.
La gara ha avuto un mossiere d'eccezione ai canapi: insieme alla dottoressa Cristina Ercolani, dirigente del Comune di Foligno, c'era infatti anche l'assessore regionale Maria Prodi. L'amministratore in precedenza aveva visitato la sartoria e la scuderia del rione Cassero e dal priore Giorgio Recchioni aveva ricevuto in dono il fazzolettone della contrada della Torre.
La premiazione del Palio di San Rocco è stata effettuata dallo stesso priore, che ha ringraziato tutti i colleghi priori per la loro disponibilità alla riuscita della manifestazione. Ringraziamento anche per i contradaioli ed i popolani ed in particolare per gli organizzatori del Palio di San Rocco: Paolo Zoppi, Luciano Marano, Stefano Brunelli e Andrea Zoppi