Verrà presentato a Foligno venerdì 11 luglio (ore 18, corte di palazzo Trinci) il libro "India per signorine" di Rosa Matteucci.
Si tratta di un viaggio in cui l'autrice, di origine orvietana, racconta l'India del Sud e gli occidentali che la frequentano.
Rosa Matteucci si getta alla scoperta del subcontinente e dei suoi affollatissimi luoghi di culto. Nel Kerala, dove la accolgono gigantografie di Marx, Engels, Lenin e canti parasovietici (le elezioni sono state vinte dal Partito comunista), visita l'ashram di Amma, dove la santa abbraccia ininterrottamente fino a 18.000 persone al giorno (Matteucci compresa, che dalle sue mani riceve anche una mela). A Tiruvannamalai, dopo un feroce corpo a corpo con pellegrini (solo mezzo milione), flagellanti indù, zingari distillatori di arak scatenati al ritmo del ballo del qua qua, lebbrosi, storpi, vedove scampate alla pira, galli battaglieri, cani spellati e porcellini neri ghiotti di deiezioni umane, la aspetta un'orrenda notte. Il posto più turistico, "il naturale capolinea di quanti sono stati sconfitti dall'India" è Mamallapuram, dove si prendono orfani in affitto per impietosire gli occidentali e i pesci palla affiorano sulla battigia, grossi come cocomeri, irti di spine aguzze, con labbra e occhi umani. Rosa Matteucci è nata a Orvieto nel 1960 e vive a Genova. Ha pubblicato tre romanzi, per Adelphi, Lourdes (1998), Libera la Karenina che è in te (2003) e Cuore di mamma (2006). Scrive anche sceneggiature cinematografiche. Alla presentazione del libro interverranno l'autrice e Luciana Grifi.